23/02/2006
Il volontariato in Sardegna
La Sardegna è una regione con un elevato numero di volontari pertanto tale risorsa umana è coinvolta al fine di creare una rete di soccorso capillarmente distribuita sul territorio, che consente di garantire una risposta entro 5 minuti dall'evento. Questo primo anello di soccorso non deve risultare isolato, ma è necessario si integri con un secondo livello rappresentato dal soccorso avanzato prestato da medici e infermieri, che a bordo di mezzi avanzati di rianimazione, si portano sul luogo dell'evento al fine di garantire nei tempi dovuti il trattamento più idoneo.
E' in questa ottica che gli operatori volontari vengono ad essere inseriti nel sistema d'emergenza, svolgendo una funzione di supporto alle altre professionalità specializzate fornite dal Sistema Sanitario Nazionale.
Chi si trova più vicino al cittadino, perché perfettamente integrato nel territorio, è il volontario che opera nelle organizzazioni deputate al soccorso e trasporto sanitario.
Il volontario, così concepito, non deve essere lasciato solo di fronte all'emergenza, ma la sua figura si integra con quella delle altre figure professionali all'interno di un'èquipe dove ognuno ha il suo compito predefinitoe tutti hanno come obiettivo comune quello di dare una risposta, la più idonea possibile, alla richiesta di bisogno del cittadino.
In uno spirito di collaborazione e di rispetto di ruoli, ognuno concorre in varia misura alla realizzazione del sistema: il sistema pubblico con una struttura organizzativa forte, che trova la sua espressione nell'attivazione del sistema d'allarme sanitario che nel fornire tecnologie, personale medico e infermieristico qualificato è responsabile del soccorso avanzato;il mondo del volontariato concorre fornendo mezzi e personale di supporto all'équipe di soccorso specializzata. I volontari, adeguatamente addestrati, possono infatti, essi stessi essere in grado di assicurare il primo soccorso ai pazienti con una compromissione delle funzioni vitali nella attesa o in assenza del mezzo medicalizzato.
Sono gestiti dal volontario anche i soccorsi giudicati dagli operatori di centrale, a basso codice di gravità.
Il compito del mondo del volontariato è di continuare in quell'azione d'impegno ed entusiasmo nel soccorso etrasporto sanitario che lo ha da sempre contraddistinto, in integrazione con il S.S.N.
La Regione Autonoma della Sardegna si è attivata a costruire ed organizzare il proprio sistema d'emergenza attraverso la "Convenzione delle organizzazioni di volontariato per l'attività di soccorso sanitario".
Tale provvedimento definisce, in base alla L.R. 13 settembre 1993. n. 39, le modalità con cui il volontariato concorre alle attività di soccorso sanitario del S.S.N., inoltre hanno come oggetto le prestazioni di attività di primo soccorso e di trasporto sanitario urgente da parte dell'associazione di volontariato contraente.
In Sardegna, tra le 872 Associazioni*, che svolgono attività di volontariato, in numerosi settori, quello che riguarda il Soccorso Sanitario ed il trasporto malati, occupa il 21,1%.
Nella provincia di Cagliari, il numero delle Associazioni di Volontariato operative nel Soccorso Sanitario è pari a 71*, che insieme agli 9 mezzi di soccorso avanzato, operativi 24h al giorno, assicurano la copertura sanitaria ad un territorio di 6.900 Km², nel quale abitano 750.000 abitanti.
La maggiore concentrazione si ha nel Comune di Cagliari, con circa 158.000 residenti*.
*: dati aggiornati al 2003
Fabio Lobina
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